Comunicato relativo ai fatti accaduti in Belgio il 24 giugno 2010 nella sede della Conferenza Episcopale Belga.
L`onorevole Magdi Cristiano Allam, europarlamentare del PPE (Partito Popolare Europeo) e presidente del movimento politico Io Amo l`Italia condanna le perquisizioni avvenute nella sede della Conferenza Episcopale Belga, il sequestro per nove ore dei vescovi belgi e la profanazione delle tombe dei cardinali belgi nella cripta della cattedrale, tutti fatti avvenuti lo scorso giovedì 24 giugno.
Alle 10:30 mentre i vescovi erano riuniti nella sede dell`Arcivescovado per celebrare la riunione mensile della Conferenza Episcopale la polizia belga ha fatto irruzione e li ha tenuti sequestrati nella stanza fino alle 19:30 confiscando loro i cellulari, le agende e tutti i dossier che stavano esaminando. In un`altra perquisizione sempre la polizia si è impadronita di tutto l`archivio della Conferenza Episcopale, con grave danno per il carattere confidenziale di gran parte dell`informazione contenuta.
Motivo di queste azioni la ricerca di elementi nuovi che facciano luce sull`inchiesta sulla pedofilia che vede implicati alcuni esponenti della Chiesa belga.
Quello che indigna non è il fatto che la Procura belga voglia indagare sui casi di pedofilia all`interno della Chiesa, ma la modalità con la quale tutta l`operazione è stata condotta, fino addirittura ad usare martelli pneumatici sulla tomba dei due cardinali belgi arrivando a pensare che là dentro potessero esservi nascoste prove inconfutabili di pratiche pedofile da parte degli alti prelati.
É chiaro ed evidente che su questa triste situazione devono indagare allo stesso tempo tanto la Chiesa al suo interno come la magistratura civile, ma sempre nel pieno rispetto reciproco. Purtroppo però è diventata lampante la radicale mancanza di fiducia da parte delle autorità belghe tanto che la polizia é arrivata a sequestrare i 475 dossier raccolti dalla commissione indipendente istituita dalla Chiesa, con personalità esterne e rappresentanti del ministero di Giustizia, per far luce sui casi di abusi. Tale commissione ha deciso perciò di dare le dimissioni.
Date: 29 giugno 2010







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